Istituto

panorama6

Il comitato è apartitico; non ha alcuno scopo di lucro; è fondato unicamente sulla attività gratuita da parte del cittadino residente (art. 2 Statuto)

 

Il Comitato di quartiere Sant’Antonio rappresenta tra i Comitati di quartiere la comunità più numerosa della nostra Città .

In un comprensorio che raccoglie al suo interno tutti gli scenari del nostro territorio urbano, che vanno dal lungomare alla collina, il quartiere si sviluppa in un perimetro circoscritto dal lungomare Trieste ad Est, Via Voltattorni a Sud, Via Formentini – Via Cadore a Nord e ad Ovest dalla zona collinare tra Via P. S. Damiani-Via vespasiani e via Anacapri .

Il quartiere posto in posizione centrale rispetto al territorio cittadino è attraversato dai principali assi viari che danno l’accesso da sud al centro storico della città, tra essi Viale De Gasperi, Via Piemonte , via Toscana, la S.S. 16 con i tratti di via Liberazione e via S. Pellico , il Lungomare e dalla linea delle FF.SS. .

Ricadono inoltre, nel suo territorio i maggiori servizi Amministrativi della nostra Città tra cui strutture civili quali il Municipio, la sede distaccata della Camera di Commercio, strutture scolastiche come il Liceo Classico ed il Liceo Scientifico, Scuole elementari , medie, materne e di infanzia (pubbliche o private), strutture Sanitarie come Villa Anna, il centro Primavera e  nelle vicinanze l’Ospedale Civile e i poliambulatori di via Romagna.

Il quartiere, oltre alla zona del lungomare che ha origini negli anni 20, è nato principalmente tra gli anni 60/70 nel periodo di massimo sviluppo edilizio, connotandosi per la sua alta densità edilizia e di popolazione, rappresentata dai “palazzoni” tipici di quel periodo.

Per questo motivo manca di spazi ricreativi ed aggregativi adeguati per i residenti e le uniche zone di ritrovo per i giovani e gli anziani sono Il Parco Karol Wojtyla tra le vie De Gasperi-Lombardia-Toscana, l’area verde tra via Asiago e via Piemonte e la Pinetina del Lungomare Trieste incrocio via Zara, veri fazzoletti di verde in un mare di cemento.

La sede religiosa principale del quartiere è la Parrocchia di Sant’Antonio di Padova (dal quale trae il nome il quartiere stesso), oltre alla Cappellina dell’Immacolata sul lungomare, meglio nota come “La chiesetta di legno” .