Regolamento e Statuto

REGOLAMENTO COMUNALE COMITATI DI QUARTIERE
Deliberazione del Consiglio comunale n. 18 del 28.02.2000

Il presente regolamento disciplina i rapporti fra l’Amministrazione Comunale ed i Comitati di Quartiere conseguenti al riconoscimento dello statuto unico degli stessi approvato in commissione di bilancio il 4 giugno 1998 e dal Consiglio Comunale con delibera n.88 del 06/08/1998 esecutiva dal 07/09/1998.

ART.1


Il Comune riconosce l’attuale suddivisione del territorio comunale in numero di 15 zone denominate “quartieri” come da planimetria allegata e così nominativamente individuate:

01 – SAN FILIPPO NERI
02 – MARINA
03 – PAESE ALTO
04 – PONTE ROTTO
05 – ALBULA CENTRO
06 – S. ANTONIO
07 – MARINA DI SOTTO
08 – SANTA LUCIA
09 – RAGNOLA
10 – MARE
11 – PORTO D’ASCOLI CENTRO
12 – SENTINA
13 – AGRARIA
14 – SALARIA
15 – FOSSO DEI GALLI

Il numero dei comitati di quartiere e i confini vengono variati, sentito il parere della Conferenza dei Presidenti dei Comitati, dal Consiglio Comunale.

ART.2

La Conferenza dei Comitati di Quartiere è composta dai Presidenti dei Comitati.

 

 ART.3

Il Comune riconosce ai quartieri “il ruolo primario di promuovere la partecipazione attiva della collettività nel governo della città attraverso:

  1. l’approfondimento dei problemi e miglioramento delle condizioni di vita del quartiere attraverso l’azione proposta in ordine alla gestione pubblica di servizi sociali, urbani, ambientali, socio-sanitari e culturali;

  2. la competenza a promuovere iniziative per migliorare e qualificare lo sviluppo culturale, le istituzioni scolastiche, l’assistenza sociale, i trasporti pubblici, la salute degli abitanti, la sicurezza sociale, la tutela dell’ambiente, il verde, l’arredo urbano, gli impianti sportivi;

  3. la possibilità di provvedere direttamente o attraverso le Associazioni aventi sede nel quartiere, allo svolgimento di manifestazioni d’interesse collettivo;

Il Comune riconosce quale interlocutore diretto e privilegiato degli organi elettivi e amministrativi del Comune il Consiglio Direttivo del comitato di quartiere e per esso il Presidente che lo rappresenta e ne è il portavoce.

 ART.4

Il Comune prevede in appositi capitoli del proprio bilancio:

  1. un fondo da destinare ai comitati di quartiere per favorire e promuovere la realizzazione di cui all’art.3. La Conferenza dei Presidenti dei Comitati di Quartiere ha il compito di programmare annualmente l’utilizzo del fondo stesso;

  2. spese delegate: piccole manutenzioni e pronti interventi per la sicurezza del cittadino disciplinati da apposita convenzione tra l’amministrazione comunale e il singolo Comitato di Quartiere. Per piccole manutenzioni e pronti interventi s’intende, a titolo esemplificativo:

  • ripristino di targhe, insegne, numeri civici;

  • pulizia dei muri da scritte e graffiti;

  • sostituzione lampadine;

  • ripristino di mattonelle, sampietrini o altro materiale su vie o marciapiedi;

  • manutenzione delle piccole fontane;

  • segnalazioni sui marciapiedi e interventi per agevolare i portatori di handicap;

  • sgombro dai marciapiedi da materiali ingombranti;

  • manutenzione delle ringhiere pubbliche dei ponti, ecc..

  • manutenzione delle panchine in genere.

I criteri di riparto delle somme impiegate dall’Amministrazione comunale per gli interventi di cui al precedente punto b) saranno decisi dal Comitato di Coordinamento dei quartieri, salvo che il primo anno, in quanto le somme saranno stabilite in maniera paritaria dall’Amministrazione Comunale.

  1. spese per manifestazioni: le iniziative proposte dai comitati caratterizzanti il quartiere, direttamente o tramite le associazioni   indicate dai medesimi, hanno la priorità rispetto a quelle proposte da altre associazioni o privati nella concessione dei contributi da parte dell’Amministrazione Comunale;

  2. ai Comitati di Quartiere viene delegata la competenza a proporre soluzioni idonee per l’arredo urbano confacenti alle caratteristiche del quartiere e la gestione dello stesso.

 ART.5

Al fine di favorire la democrazia partecipata tra i cittadini del Quartiere, l’Amministrazione s’impegna a:

  • assicurare la divulgazione delle assemblee e delle votazioni in tutte le forme;

  • assicurare uno spazio informativo sul Bollettino Ufficiale Municipale riservato ai Comitati di Quartiere;

  • assicurare la presenza dei dirigenti, funzionari e assessori in occasione di incontri e assemblee promossi dai Comitati di Quartiere su argomenti d’interesse pubblico;

  • favorire l’utilizzo del sistema informativo e i collegamenti telematici da parte dei Comuni.

 ART.6

L’Amministrazione assicura l’istituzione di un Ufficio per i rapporti con i Comitati di Quartiere dotato di idoneo personale, nonché una idonea sede per il funzionamento della Conferenza dei Comitati di Quartieri.

 ART.7

PARTECIPAZIONE ALL’ATTIVITÀ AMMINISTRATIVA DEL COMUNE

 

 

I Presidenti dei Comitati di Quartiere devono essere invitati al Consiglio Comunale con invio dell’ordine del giorno

I Presidenti o loro delegati devono essere invitati, con diritto di parola, alle Commissioni consiliari quando vengono trattati argomenti che interessano il singolo quartiere attinenti le problematiche del territorio, della viabilità, dei rifiuti e dell’inquinamento, dei parcheggi, delle aree verdi, delle manifestazioni culturali e tradizionali-popolari, dei servizi sociali a assistenziali, della scuola e degli asili. Sarà facoltà del Presidente della Commissione acquisire preventivamente il parere della Conferenza dei presidenti dei Comitati di Quartieri.

La documentazione inerente: gli atti del Consiglio Comunale, gli studi commissionati dall’Ente comunale, i piani di intervento sulle strutture pubbliche, le convenzioni con Enti ed Associazioni e quant’altro consentito dalla legge, deve essere messa a disposizione gratuitamente dei Presidenti dei Comitati di Quartiere su richiesta scritta e motivata in carta semplice relativa al singolo quartiere.

I Comitati di Quartiere trasmettono gli inviti delle Assemblee e degli incontri aperti con i cittadini all’ufficio per i rapporti con i Comitati presso l’Amministrazione comunale al quale compete la divulgazione a mezzo affissione in bacheca.

 ART.8

Nella elezione del Comitato di Quartiere, i candidati dovranno essere almeno 1/3 eccedente il numero dei componenti del Consiglio Direttivo.

ART.9

NORMA FINALE

 

 

I Comitati di quartiere dovranno improntare la propria attività allo spirito e nel rispetto delle disposizioni contenute nello statuto dei comitati di quartiere approvato con delibera consiliare n.88/98 e nel presente regolamento.

Ove il comitato di quartiere violi le suddette disposizioni o operi in difformità, perderà i benefici e le prerogative previsti dai suddetti atti.

La contestazione delle violazioni è istituita dall’ufficio per i rapporti con i comitati di quartiere di cui all’art.6 che precede, direttamente o su sollecitazione della Conferenza dei Presidenti.

 

 

 STATUTO COMITATO DI QUARTIERE 

Deliberazione del Consiglio comunale n. 88 de 6.08.98

 

 

ART.1
DENOMINAZIONE E CONFINI

 

 

 

 È costituito il Comitato di Quartiere…………………………………………………..…………

Avente i seguenti confini:

a est…………………………………………………………………………………..

a ovest………………………………………………………………………………..

a nord…………………………………………………………………………………

a sud………………………………………………………………………………….

il quartiere può essere articolato in zone.

ART.2
FINALITÁ

Il comitato è apartitico; non ha alcuno scopo di lucro; è fondato unicamente sulla attività gratuita da parte del cittadino residente.

Sulla base dei principi espressi dalla Legge N. 142/90, richiamati nello statuto comunale, il comitato promuove e favorisce la partecipazione dei cittadini all’Amministrazione locale attraverso:

  • l’approfondimento dei problemi e il miglioramento delle condizioni di vita del quartiere;
  • il confronto con gli organi elettivi del comune;
  • la formulazione di proposte in ordine alla gestione pubblica di servizi sociali, urbani, ambientali, socio-sanitari e culturali;

  • la formulazione di proposte in ordine alla gestione pubblica di servizi sociali, urbani, ambientali, socio-sanitari e culturali;

  • la promozione di iniziative per migliorare lo sviluppo culturale, le istituzioni scolastiche, l’assistenza sociale, i trasporti pubblici, la salute degli abitanti, la sicurezza sociale, la tutela dell’ambiente, il verde, gli impianti sportivi del quartiere;
  • il provvedere allo svolgimento di manifestazioni di interesse collettivo;
  • il salvaguardare i valori tradizionali e stimolare l’interesse della pubblica opinione sui problemi principali del quartiere.

Per gli scopi suddetti, il comitato potrà chiedere e gestire contributi di privati e di enti.

Potrà stipulare convenzioni con privati ed enti.

Gli introiti, comunque pervenuti, dovranno essere utilizzati per le finalità del comitato.

ART.3
APPARTENENTI

Fanno parte del comitato tutti i residenti nel quartiere indipendentemente da sesso, cittadinanza, razza o religione.

ART.4
ORGANI

Sono organi istituzionali:

  • il consiglio direttivo
  • il presidente;
  • il segretario;
  • il tesoriere;
  • l’assemblea di quartiere;

ART.5
INCOMPATIBILITÁ

Non possono essere nominati consiglieri :

- i parlamentari; gli assessori ed i consiglieri comunali, provinciali e comunali; i soggetti che ricoprono incarichi di rappresentanza o esecutivi in qualità di presidente, vice presidente, tesoriere o segretario, in sedi di partiti o movimenti politici nazionali e locali comunque riconosciuti; i componenti designati dall’Amministrazione comunale di enti e società pubbliche controllate dal comune o da questo unitamente ad altri enti locali.

Chi intenda candidarsi alle elezioni deve rassegnare immediatamente le dimissioni dal consiglio direttivo.

Nella seduta di insediamento il consiglio direttivo dichiara le eventuali ineleggibilità e decadenze e provvede alla surroga.

 ART.6
CONSIGLIO DIRETTIVO

Il consiglio direttivo dura in carica tre anni ed esercita le sue funzioni fino alla nomina del nuovo consiglio di quartiere. Si riunisce di regola una volta al mese. Si compone di massimo 15 consiglieri e comunque in numero dispari. L’assemblea stabilisce il numero dei consiglieri. I consiglieri decadono qualora:

  • sopravvengano condizioni di incompatibilità;
  • nel caso di tre assenze ingiustificate consecutive;
  • per causa di forza maggiore;
  • per dimissioni volontarie.

Il consigliere uscente è sostituito dal consiglio direttivo con il primo dei non eletti. In assenza di non eletti, il consiglio direttivo può procedere mediante l’istituto della cooptazione. Elettori sono i residenti del quartiere che abbiano compiuto il 16° anno di età. Requisito essenziale per la nomina a consigliere è la residenza nel quartiere e la maggiore età. L’elezione del consiglio direttivo viene effettuata dall’assemblea sulla base di un’unica lista aperta a tutte le candidature. In caso di contemporanee dimissioni di almeno due terzi dei consiglieri, le funzioni dello stesso vengono sospese, restando al Presidente (o vice Presidente) il compito di svolgere le attività di normale amministrazioni fino alla nomina di un nuovo consiglio. Il consiglio è convocato dal Presidente; in caso di suo momentaneo impedimento può essere convocato dal vice Presidente. Per la validità della seduta del consiglio direttivo è richiesta la presenza della metà più uno dei consiglieri. In seconda convocazione le deliberazioni sono valide qualunque sia il numero dei consiglieri presenti. Il consiglio direttivo è convocato tramite lettera spedita o recapitata a mano, o via fax o posta elettronica almeno 7 giorni prima; in caso di urgenza almeno 2 giorni prima, anche telefonicamente. La convocazione deve contenere l’ordine del giorno, la data, il luogo e l’ora della riunione. L’assemblea, in deroga, può decidere che le riunioni avvengano in giorni fissi. I consiglio direttivo appena eletto nomina, nel corso della prima seduta, il Presidente, il vice Presidente, il Segretario, il Tesoriere e procede all’assegnazione di altri eventuali incarichi. Almeno 20 cittadini residenti nel quartiere possono richiedere l’inserimento nell’ordine del giorno del consiglio direttivo di uno specifico argomento che deve essere indicato nella richiesta recante firme autografe, complete di generalità. Almeno un terzo dei consiglieri può richiedere la convocazione del consiglio direttivo, indicando l’argomento.

Art.7
IL PRESIDENTE – IL SEGRETARIO – IL TESORIERE

Il Presidente è il rappresentante del consiglio direttivo, convoca e presiede il direttivo e l’assemblea e ne garantisce l’esercizio delle funzioni. Il Segretario redige su apposito registro i verbali delle riunioni del consiglio direttivo e dell’assemblea; lo stesso custodisce gli atti e i documenti del comitato, nonché il materiale previo inventario. Il Tesoriere prepara il rendiconto finanziario annuale, tiene i registri e la cassa e cura i pagamenti autorizzati dal consiglio.

 Art.8
L’ASSEMBLEA

Le assemblee sono aperte a tutti i cittadini residenti o operanti del quartiere. Sono convocate dal Presidente con pubblico manifesto o avviso. Debbono essere convocate almeno una volta all’anno per discutere la relazione del Presidente e le linee programmatiche e per l’illustrazione del rendiconto finanziario annuale. Almeno 100 cittadini residenti nel quartiere possono richiedere la convocazione dell’assemblea per la discussione di specifici argomenti che devono essere indicati nella richiesta recante le firme autografe, con indicazione della residenza e del luogo e data di nascita.

Art.9
RINNOVO DEGLI ORGANI

Venti giorni prima dello scadere del triennio il consiglio uscente indirà l’assemblea per il rinnovo degli organi, mediante tutte le possibili forme di comunicazione (manifesti, locandine, volantini, mass-media). I candidati, residenti nel quartiere e maggiorenni, dovranno far pervenire la candidatura ai consiglieri uscenti, secondo le modalità indicate dall’assemblea, che avrà anche il compito di disciplinare le votazioni. Le votazioni si svolgeranno secondo le indicazioni dell’assemblea e saranno valide esclusivamente con il quorum del 10% degli aventi diritto al voto. In caso di mancato raggiungimento del quorum, dovranno essere indette nuove elezioni entro 15 giorni.

Art.10
NORME DI RINVIO

Per tutto quanto non contemplato nel presente statuto, è fatto espresso richiamo al Codice Civile, allo Statuto Comunale ed alle norme vigenti in materia di comitati di quartiere.